Si tratta di un danno acuto a carattere infiammatorio provocato dall'esposizione di un'area corporea più o meno estesa ad elevate temperature (superiori a 44 °C). Il contatto con oggetti surriscaldati, gas o liquidi bollenti provoca un'immediata necrosi (morte cellulare) con variabile estensione del danno sia in superficie che in profondità. Le ustioni vengono comunemente distinte in quattro gradi: I grado, coinvolgimento dell'epidermide "il lenzuolino di rivestimento" del nostro corpo; II grado, parziale alterazione del derma "il materasso sottostante"; III grado, danno esteso all'intero derma con interessamento del tessuto sottocutaneo; IV grado, necrosi del tessuto muscolo-scheletrico. Le ustioni di II grado vengono ulteriormente distinte in superficiali e profonde.
Le ustioni di I grado si manifestano con dolore ed arrossamento cutaneo. Le aree interessate guariscono in pochi giorni con desquamazione e non lasciano cicatrici.
Le ustioni di II grado superficiali sono caratterizzate da intenso dolore, arrossamento e formazione di bolle (rilievi cutanei con liquido) a contenuto sieroso limpido o emorragico con successiva formazione di erosioni (perdita superficiale di tessuto, limitata all'epidermide). Le ustioni di II grado profondo appaiono di colorito variabile dal rosso al pallido. E' presente dolore, ma la sensibilità è ridotta per il danno a carico dei "fili di conduzione" al sistema nervoso centrale: i nervi. Le forme superficiali guariscono senza cicatrice perchè, a differenza delle ustioni profonde, hanno a disposizione "fibre" sufficienti a tessere un nuovo lenzuolino. Le ustioni di III grado si presentano come aree secche, indurite, nerastre, insensibili. Nella maggior parte dei casi necessitano di una correzione chirurgica e guariscono con cicatrice. Infezioni batteriche possono complicarne sia l'evoluzione che l'esito. Un altro importante elemento nella valutazione della gravità di un'ustione è l'estensione della superficie cutanea interessata con l'utilizzo di uno schema già codificato "regola del 9". Il nostro corpo viene suddiviso in aree, a ciascuna delle quali è attribuita una superficie in % corrispondente a 9 o multipli di 9. Forme estese realizzano una malattia da ustione con possibile danno alle funzioni vitali (cuore e apparato respiratorio) e necessità di ricovero immediato in centri specializzati.

