Si tratta di comuni alterazioni benigne a carattere reattivo localizzate a livello della superficie plantare dei piedi. Traumi meccanici ripetuti dovuti all'utilizzo di scarpe poco confortevoli ed attività sportive, specie se svolte su terreni accidentati (corsa, passeggiate), differenze anatomiche (lunghezza degli arti inferiori) possono provocare callosità o perle cornee. La presenza di sporgenze ossee ne favorisce lo sviluppo. perchè determinano un'ulteriore pressione sulla pelle. L'ispessimento localizzato, fastidioso ed esteticamente poco gradevole, che ne deriva è in realtà una naturale risposta di difesa all'insulto esterno. L'epidermide "muretto di protezione" del nostro corpo inizia a "fabbricare" un numero maggiore di "mattoncini" per aumentare "la resistenza". Le perle cornee dure appaiono come un piccolo rilievo cutaneo (papula), compatto, a contorni ben delineati, con una parte centrale traslucida (perla). Le sedi preferenzialmente colpite sono le superfici dorso-laterale del quinto dito e dorsali delle altre dita del piede. Le perle cornee molli sono invece di consistenza soffice a causa dei processi macerativi dovuti alla sede interessata, gli spazi interdigitali dei piedi. Due dita vicine mostrano comunemente lesioni giustapposte (si "baciano"). Le callosità mostrano una base ampia, limiti non ben definiti e si localizzano a livello della parte anteriore della pianta dei piedi. Talvolta si sviluppano alle mani e non si associano a sintomatologia. E' molto importante distinguere tilomi e perle cornee dalle verruche virali (vedi descrizione relativa nel sito) per poter garantire un corretto approccio terapeutico al paziente.