E' una condizione patologica lentamente evolutiva a comportamento benigno la cui origine può essere fatta risalire a molteplici fattori, il più importante dei quali si identifica in una particolare predisposizione genetica. I soggetti di cute chiara di ceppo celtico sono particolarmente colpiti. Mani e piedi freddi, frequenti episodi di cefalea, disturbi digestivi ed intolleranza oculare alla luce intensa caratterizzano la maggior parte degli individui potenzialmente inclini a sviluppare rosacea. Clinicamente si manifesta con un'ipersensibilità della cute del volto nei confronti di bruschi cambiamenti delle condizioni climatico-ambientali; situazioni psico-emotive particolarmente importanti; assunzione di cibi e bevande particolari, spesso calde e piccanti. I primi segni si osservano già durante l'età infantile con episodi transitori di arrossamento, più o meno intenso, limitato ai distretti delle guance e del naso. Nel tempo l'arrossamento diviene progressivamente persistente e si associa a numerose dilatazioni capillari e venulari distribuite irregolarmente a livello dei distretti delle guance, del naso, del mento e della regione medio-frontale. In alcuni casi si possono osservare anche degli elementi di natura infiammatoria: papule (piccoli rilievi cutanei), pustole (lesioni contenenti materiale purulento), noduli. Il quadro clinico ricorda vagamente l'acne. In una percentuale piuttosto elevata di casi è possibile osservare un interessamento dei distretti oculari che si manifesta con congiuntiviti e blefariti (infiammazione delle palpebre).

