Nevi (nei)

per SDC
Che cos'è?: 

 

Si tratta di lesioni a comportamento benigno a lentissima evoluzione che coinvolgono la cute e le mucose. Nella maggior parte dei casi i nevi sono espressione di un “mosaicismo genetico”. Ogni cellula del nostro organismo contiene un'informazione genetica completa che, nella fase precoce di sviluppo dell'embrione, viene “trascritta” in modo specifico - in una sorta di installazione personalizzata di un delicato e complesso programma computerizzato - per poter differenziarsi e sviluppare le diverse parti del corpo. Errori isolati di "installazione” dei singoli programmi di differenziazione determinano la formazione di strutture più o meno anormali a comportamento benigno: i nevi. Un nevo potrà quindi essere costituito da melanociti (cellule responsabili del colore della pelle) e si definirà nevo nevomelanocitico; cheratinociti (cellule del rivestimento della pelle) e si definirà nevo epidermico; cellule delle ghiandole sebacee: nevo sebaceo; vasi capillari: nevo flammeo o meglio, malformazione capillaro-venulare; cellule nervose, muscolari, adipose o da qualsiasi altra combinazione cellulare. La maggior parte dei nevi è congenita, ma non ereditaria. Si tratta quindi di un'alterazione casuale dei programmi di differenziazione cellulare che avviene più o meno precocemente, nel corso dello sviluppo dei diversi tessuti dell'organismo. Una volta ultimato il processo, le alterazioni aumentano di volume e dimensioni in modo proporzionale alla crescita del paziente. L'interpretazione diagnostica non è sempre facile e spesso è necessario ricorrere a supporti d'indagine di tipo strumentale, microscopico oltre che programmare controlli clinici a distanza. Una trattazione a parte la meritano i nevi nevomelanocitici per la loro possibile somiglianza al melanoma ed, in alcuni casi la loro predisposizione a sviluppare, al loro interno, questo particolare tipo di neolpasia aggressiva della cute.

Immagine 1: 
Unna.jpg
Immagine 2: 
congenital.jpg
Percorso SDC: 

Il percorso clinico-diagnostico proposto da SDC prevede una prima valutazione specialistica eventualmente supportata da opportuni esami strumentali. Nei casi dubbi sarà necessario eseguire una biopsia seguita da adeguato esame dermatopatologico. La strategia terapeutica verrà elaborata, in modo personalizzato, solamente dopo aver raggiunto una diagnosi precisa.