Si tratta di un tumore cutaneo maligno di origine linfatica. Le cellule linfatiche, normalmente deputate alla difesa del nostro organismo da "agenti estranei" e potenzialmnte dannosi, iniziano a moltiplicarsi senza controllo ed invadere vari tessuti, tra cui la pelle. Il termine micosi non indica un’infenzione da funghi, ma ne descrive le caratteristiche delle lesioni. Inizialmente esse si presentano come chiazze rotonde od ovali, di colore rosso-viola e un bordo ben definito. La sintomatologia pruriginosa è di entità variabile. Le sedi colpite sono: tronco e glutei principalmente, ma può essere interessata qualsiasi parte del corpo. Successivamente le chiazze diventano infiltrate (si ispessiscono) a formare delle placche lievemente rilevate e il prurito diviene più importante. Lo stadio finale, definito “tumorale” si caratterizza per la presenza di spessi tumori rosso-brunastri, ulcerati che ricordano i funghi di Alibert, da cui trae il nome la “micosi” fungoide. Alcuni pazienti presentano uno stato eritrodermico ovvero la cute presenta un colorito rosso cupo per più del 95% della sua estensione. La possibilità di guarigione dipende dallo stadio della malattia e dall'eventuale interessamento di organi interni.