Si tratta di un gruppo di alterazioni benigne caratterizzate dal progressivo assottigliamento fino alla scomparsa del "grasso" sottocutaneo. Possiamo distinguere forme localizzate (limitate ad un'area isolata), parziali (estese, ma non generalizzate) e generalizzate. Le lipoatrofie possono essere inoltre distinte in ereditarie, a carattere familiare, o acquisite. Le forme ereditarie sono presenti alla nascita, ma talvolta si sviluppano durante l'infanzia o l'adolescenza. Le forme acquisite sono causate da: traumi, terapie corticosteroidee (locali, iniezioni), malattie del tessuto connettivo, infezione da HIV/AIDS, tumori. La lipoatrofia può associarsi ad alterazioni di altri organi ed apparati: cuore, fegato, reni, pancreas (pancreatiti, diabete mellito), disfunzioni ormonali con irregolarità mestruali e varici configurando una sindrome più complessa. Le lipoatrofie localizzate possono risolvere spontaneamente. Le forme parziali richiedono un monitoraggio continuo per la possibilità di sviluppo di malattie autoimmuni (lupus, dermatomiosite), del rene e della tiroide.