Si tratta di una malattia cutanea benigna a carattere infiammatorio. Può risolversi spontaneamente, recidivare o cronicizzare ed estendersi. Colpisce prevalentemente le donne dopo la pubertà. L'idrosadenite è causata da un disordine infiammatorio responsabile della "ostruzione" del "canalino di scarico" delle unità pilo-sebacee. L'interessamento delle ghiandole sudoripare ne è una conseguenza. Gli ormoni sessuali maschili (androgeni) hanno un ruolo minore nello sviluppo del quadro clinico. In particolare sono interessate: ascelle, areole mammarie, pube e organi genitali esterni. Le alterazioni sono rappresentate da noduli sottocutanei di consistenza soffice, ricoperti da cute arrossata, molto dolorosi. E' possibile una loro evoluzione in ascesso (vedi descrizione relativa) e apertura spontanea verso la superficie con fuoriuscita di materiale purulento maleodorante e formazione di cicatrice. Le forme croniche sono associate a frustrazione, imbarazzo e depressione. La presenza di infiammazione cronica può provocare lo sviluppo di un carcinoma squamocellulare (vedi descrizione relativa).