Che cos'è?
E' un processo di natura infiammatoria limitato alla cute ad evoluzione benigna, piuttosto comune nei Paesi industrializzati. E' caratterizzato da un tipico andamento cronico-recidivante associato ad intensa sintomatologia pruriginosa. Il suo esordio si osserva nel 60% dei casi entro il primo anno di vita. I primi segni sono visibili intorno al 3° mese. La patologia può comparire anche durante il periodo adolescenziale e, in casi più rari, nell’età adulta. Il quadro clinico è piuttosto variabile in rapporto all'intensità delle manifestazioni ed al loro periodo d'insorgenza. E' possibile distinguere una fase di eczema acuto con edema, eritema, microvescicolazione e intenso prurito ed un eczema cronico contraddistinto da elementi papulari e a placca di colorito rossastro, associati a lesioni da grattamento e microfissurazioni. La distribuzione delle lesioni è simmetrica e coinvolge la cute del volto (guance, regione frontale, e oculo-palpebrale) il tronco, il collo, le pieghe e le flessure cutanee più soggette a movimento. La cute si presenta inevitabilmente secca, con ridotta funzione protettiva e quindi facilment e irritabile. La predisposizione genetica ha un ruolo determinante nello sviluppo della malattia che altro non è se non un'ipereattività alterata del sistema immunitario nei confronti dell'ambiente esterno. Tutti i fronti di difesa possono essere variamente interessati: quello respiratorio (asma e rinite); quello oculare (congiuntivite); quello intestinale (malassorbimento e colite); quello cutaneo (dermatite atopica). La dermatite può migliorare significativamente durante i periodi estivi e con l'esposizione solare. Una strategia di protezione ambientale abbinata ad un regime di protezione cutanea può ridurre l'intensità dei fenomeni infiammatori.

