Che cos'è?
Si tratta di una patologia benigna della pelle che può avere sia una natura infiammatoria che non infiammatoria. La causa non è sempre nota. Alcune forme sono associate a infezioni (varicella, follicolite, epatite), farmaci, malattie infiammatorie (acne, sarcoidosi, prurigo, lichen planus, mastocitosi), malattie autoimmuni (lupus eritematoso), tumori e malattie da deposito (pilomatricoma, nevi melanocitici, amiloidosi). L'anetodermia consegue a una localizzata diminuzione o perdita di elasticità cutanea. Sulla pelle è possibile osservare una o più aree di spessore più sottile, di forma rotondeggiante o ovalare, con bordi abbastanza ben definiti. L'aspetto clinico ricorda una carta di sigaretta. Il colore può essere quello della pelle normale o bianco-bluastro. Possiamo osservare le alterazioni come macule non rilevate, piccole depressioni o rilievi sacciformi soffici. Il numero delle alterazioni è variabile. Le sedi prevalentemente interessate sono: collo, petto, tronco e regione prossimale degli arti. L'esordio avviene in soggetti giovani, ma nuove lesioni possono continuare a svilupparsi per diversi anni. In alcuni casi l'anetodermia si associa ad alterazioni di vari organi ed apparati organo (cuore, polmoni, occhi, tratto digerente, sistema scheletrico).
