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Elimina le inestetiche protuberanze della cute con
Quali sono i possibili benefici?:
I vantaggi più evidenti di questa tecnica derivano da un'azione chirurgica più superficiale e limitata che non richiede il posizionamento di suture e non lascia evidenti ed innaturali cicatrici. Le patologie cutanee che maggiormente possono beneficiare da questa tecnica sono:
- I nevi nevomelanocitici a collocazione dermica di Miescher
- I nevi nevomelanocitici di aspetto verrucoso di Unna
- Le cheratosi seborroiche ipertrofiche
- Le cheratosi solari ipertrofiche
- I corni cutanei
Punti salienti:
Ridona alla pelle un aspetto liscio e naturale
Livella le lesioni che deformano la superficie della cute
Risparmia un intervento chirurgico più invasivo
Breve descrizione generale:
Molto spesso la superficie cutanea è deformata per la presenza di protuberanze di natura benigna che sporgono in modo più o meno evidente a livello di regioni anatomiche particolarmente visibili, spesso soggette a sfregamento e microtraumatismi involontari. Il chrurgo dermatologo è in grado di identificare con precisione la natura delle lesioni che si presentano sulla cute e propone per ognuna di esse in trattamento più opportuno. Le escissioni "shave" (rasatura in inglese) consentono di ottenere un livellamento della superficie cutanea ove trovano spazio delle lesioni benigne più o meno sporgenti riportando la cute trattata il più vicino possibile al piano della pelle normale circostante. Nel caso di lesioni superficiali (a partenza epidermica: dal lenzuolino di copertura della cute) questo tipo di interventi consente l'asportazione pressochè totale delle patologie. Per le lesioni più profonde (a partenza dermica: dal materasso di supporto della cute) gli interventi "shave" comportano un'asportazione parziale delle lesioni: eliminando la componente sporgente e livellando quella residua. In entrambi i casi i frammenti asportati vengono sottoposti ad esame dermatopatologico per confermare inequivocabilmente la natura delle lesioni. Nel caso di diagnosi dubbia si procede ad effettuare un'asportazione chirurgica con tecnica classica in modo da eliminare completamente entrambe le componenti (superficiale e profonda).
In che cosa consiste? - Immediatamente prima:
Prima di qualsiasi intervento i Pazienti devono asportare qualsiasi cosmetico dalle aree sede delle patologie da trattare. Nel caso di interventi programmati a livello delle regioni fotoesposte è estremamente importante limitare il periodo temporale dell'azione chirurgica ai mesi autunnali ed invernali onde evitare spiacevoli quanto inopportuni fenomeni di iperpigmentazione (scurimento temporaneo della cute) o ipopigmentazione (schiarimento temporaneo della cute). Nella maggior parte degli interventi viene adottato un regime di anestesia locale. Non è necessaria alcuna profilassi antibatterica o antivirale. Il chirurgo dermatologo valuta accuratamente le lesioni da trattare tenendo conto delle loro caratteristiche specifiche in rapporto alla cute del Paziente ed alla loro collocazione anatomica. Nel caso di asportazioni multiple le lesioni vengono contrassegnate da una lettera progressiva per poter successivamente identificare i frammenti da sottoporre ad esame dermatopatologico. Il chirurgo dermatologo provvede ad effettuare una serie di microinfiltrazioni in corrispondenza di ognuna delle lesioni da trattare perottenere un'opportuna anestesia locale.
In che cosa consiste? - Immediatamente dopo:
I Pazienti vengono dimessi immediatamente dopo la conclusione della procedura dermochirurgica. Il disagio post-operatorio è di lieve entità e silimita ad una sensazione di bruciore-tensione nei punti trattati. La sintomatologia è comunque bben controllata dall'applicazione di impacchi di ghiaccio. Una serie di medicazioni domiciliari ad azione sinergica progressiva accompagna i Pazienti lungo il percorso che li conduce ad ottenere una guarigione più rapida ed efficace. Edema (gonfiore) e arrossamento sono alterazioni di comune riscontro dopo gli interventi dermochirurgici. Si risolvono più o meno rapidamente in rapporto all'estensione delle aree trattate, alla loro localizzazione anatomica e alle condizioni locali e generali dei Pazienti. La cute trattata rimane più sensibile nei confronti dei raggi solari per alcuni mesi dopo l'intervento. E' opportuno seguire un'adeguata strategia protettiva.
In che cosa consiste? - Durante:
Le sensazioni dolorose non vengono assolutamente percepite in quanto l'anestesia è pressochè completa a livello delle aree trattate. Il chirurgo dermatologo provvede ad asportare le lesioni identificate separandone la base dalla superficie cutanea d'origine. La selezione della tecnica e della strumentazione dipendono dalle regioni anatomiche ove trovano origine le patologie. Il piccolo sanguinamento capillare derivante dall'esposizione del derma in corrispondenza delle aree trattate viene efficacemete controllato con l'applicazione di una soluzione di cloruro di alluminio. I frammenti chirurgici vengono posti immediatamente in contenitori numerati per l'invio successivo al alaboratorio dermatopatologico. Il derma esposto viene ulteriormente trattato con fotovaporizzazione laser o con elettrodessicazione, entrambi seguiti da curettage, allo scopo di ottenere un livellamento ottimale. Alla conclusione della seduta tutte le aree trattate vengono protette da un'adeguata medicazione.
Quando vedrò i risultati?:
I risultati di notano immediatamente ma il loro consolidamento cromatico (colore della pelle) e strutturale (caratteristiche generali della pelle) richiede parecchi mesi.
Quanto costa?:
I costi per la consulenza iniziale e per gli interventi successivi sono ragionevoli in rapporto alla qualità dei servizi forniti dal nostro Centro. Contattaci per avere ulteriori informazioni.